Il brodo primordiale, ovvero il 25 aprile trasformato da chi fino ad ora lo ha ignorato se non addirittura dileggiato in una generica “festa della libertà”.
Il brodo primordiale della proposta di legge n. 1360/2008, che nasce dall’esigenza di attribuire a coloro che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale un riconoscimento analogo a quello attribuito ai combattenti della guerra 1914-1918 dalla legge 18 marzo 1968, n. 263. L’istituzione dell’«Ordine del Tricolore» deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della «bontà» della loro lotta per la rinascita della Patria. Non s’intende proponendo l’istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull’altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia (dal testo di presentazione della proposta di legge).
Una proposta di legge che vuole conferire pari onorificenza a chi scelse la clandestinità per combattere fascisti e nazisti, e a chi invece preferì proseguire ad indossare la camicia nera, macchiandosi di stragi, e magari pure giurando fedeltà (come fecero i militi fascisti della legione SS italiana) ad Adolf Hitler: Giuro davanti a Dio questo sacro giuramento, che combattendo per la mia patria Italiana contro i suoi nemici, sarò incondizionatamente obbediente al comandante supremo delle Forze Armate tedesche, Adolfo Hitler e sempre disposto a dare la mia vita per questo giuramento. .
Un brodo primordiale indistinto, a proposito del quale qualcuno fa lo gnorri: Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge che sarà certamente ritirato.
Sicuro? Andiamo a vedere chi lo ha presentato:
Barani (PDL), Angeli (Pdl), Barba (Pdl), Barbieri (Pdl), Bocciardo (Pdl), Caldoro (Pdl), Castellani (Pdl), Castiello (Pdl), Catone (Pdl), Cesaro (Pdl), Ciccioli (Pdl), Corsini (Pd senza la l), Cristaldi (Pdl), De Angelis (Pdl), De Corato (Pdl nonché vicesindaco di Milano), De Luca (Pdl), De Nichilo Rizzoli (Pdl), Di Biagio (Pdl), Di Virgilio (Pdl), Dima (Pdl), Divella (Pdl), Fogliardi (Pd senza la l), G. Fontana (Pdl), Fucci (Pdl), Garofalo (Pdl), Girlanda (Pdl), Holzmann (Pdl), La Boccetta (Pdl), Lo Monte (Mpa), G. Marini (Pdl), Mazzoni (Pdl), R. A. Merlo (Liberaldemocratici), Migliori (Pdl), Narducci (Pd senza la l), Petrenga (Pdl), Rosso (Pdl), Sardelli (Mpa), Sbai (Pdl), Valentini (Pdl), Ventucci (Pdl), Vessa (Pdl), Zacchera (Pdl).
Possibile che con così tante firme gli sia sfuggito d’attenzione? E al minostrod ell’economia, visto che prevede, ai sensi dell’art.8 onere derivante dall’attuazione della presente legge, determinato in 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per il medesimo anno dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. ? Un ddl che va a mettere le mani nelle tasche addirittura del suo ministero…
Solita solfa: fanno i finti tonti per non pagare dazio. Ci provano e, come si dice a Milano, la va se la g’haa i gamb. E dall’altra parte qualcuno ci sta provando a calvalcare nonostante alcuni suoi deputati (tre) abbiano firmato il ddl.
E poteva mancare la nipote del duce?
finché l’Italia non riconosce lo scempio di piazzale Loreto non possiamo parlare di alcuna pacificazione, questa non potrà mai esserci [...]Vorrei che il presidente della Repubblica stigmatizzasse in modo formale e ufficiale il macello di piazzale Loreto. Per la prima volta, riconosca che è stato uno scempio incredibile..
Provi a domandarsi perché avvenne l’esposizione del cadavere di suo nonno in piazzale Loreto, e soprattutto DOVE avvenne.
Non lo ricorda? Sull’esatto luogo dove 15 partigiani fuorono uccisi il 10 agosto 1944 per rappresaglia per il ferimento di un’SS (le uniche vittime furono civili). La rappresaglia fu eseguita non dalle SS ma dalla legione fascista Ettore Muti. Dopo l’avvenuta fucilazione i brigatisti neri rimasero a presidiare il luogo perché la visione dei cadaveri servisse a monito per la popolazione milanese. I militi fascisti non lasciarono avvicinare nemmeno i familiari delle vittime, anzi oltre ai morti insultarono pure loro. Questo fu lo scempio di piazzale Loreto. E fu suo nonno a dire subito dopo il massacro al vicecapo della polizia repubblichina, Apollonio: il sangue di piazzale Loreto lo pagheremo molto caro.
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