I conflitti e i virus

Ovvero: metti un virus  tra moglie e marito, e si fanno soldi a palate.

In passato ha funzionato con le gallerie di Lunardi, ora funziona con l’H1N1 e i vaccini.

Leggete quest’articolo di Sky TG.

Un pinco qualsiasi va poi in banca perche’ quei quattro soldi che ha di risparmi li ha investiti in titoli. E non puo’ operare sul conto titoli finche’ non vciene fatta la valutazione sul profilo di rischio. E quando il pinco va a farsela fare gli fanno firmare un modulo in cui dichiara di non avere conflitti di interessi…

La presunzione di colpevolezza

Ovvero: se sei nordafricano o musulmano, sei automaticamente sospettato di terrorismo.

Questo avviene a Milano, dove per un Regio decreto del 1931 (una legge fascista, quindi) che vieta l’assunzione di cittadini stranieri, un 19enne marocchino non può presentare la sua candidatura dall’azienda di trasporto pubblico ATM. E per questo motivo ha presentato ricorso alla magistratura del capoluogo lombardo.

Notare la memoria difensiva presentata dagli avvocati di ATM, che recita: Il servizio di pubblico trasporto involge delicati aspetti di sicurezza pubblica, ed è particolarmente esposto, ad esempio, a rischi di attentati. È proprio di questi giorni la notizia, apparsa sulle maggiori testate giornalistiche, che cinque terroristi magrebini avrebbero organizzato un attentato nella metropolitana milanese che avrebbe dovuto realizzarsi prima delle elezioni del 2006 [...] Il legame personale del cittadino allo Stato dà maggiori garanzie in relazione alla sicurezza e incolumità pubblica [...] Un’analoga delicatezza deve rinvenirsi, altresì, nell’attività di chi opera manutenzione dei mezzi, o di chi svolge, su di essi, comunque attività di tipo tecnico.

Come dire: sei musulmano o vieni da paesi a forte presenza islamica: sei un potenziale terrorista e sabotatore, e solo per la tua origine.

Sei marocchino? Sei colpevole a prescindere. A Milano pare che si ragioni così.

Un discorso pienamente razzista e discriminatorio, nonostante le parole a discolpa del vicepodestà (ops… vicesindaco), probabilmente convinto di essere ancora nell’epoca dell’emanazione del decreto (la sua tanto amata epoca fascista): Le accuse di razzismo sono assurde, è un’operazione studiata a tavolino per farsi un po’ di pubblicità. Atm rispetta una legge dello Stato dettata da ragioni di sicurezza. E che gli ultimi inquietanti episodi su progetti di attentati islamici nella metropolitana inviterebbero a non modificare

Una legge scritta nel 1931, sotto una dittatura, a suo parere non modificabile. Una legge vergognosa che fa il paio con le schifose leggi emanate sette anni dopo dallo stesso regime. Una legge che viola il diritto al lavoro.

Ah, e poco importa che il giudice Armando Spataro, autore delle indagini su quei MOLTO presunti progetti di attentati, dica che fosse un pericolo quasi inesistente…
e che il presidente di ATM abbia recentemente dichiarato che Potrebbe valer la pena di rivederlo, visto che ha più di settant’anni. È superato, antistorico e totalmente inadatto a gestire aziende moderne orientate all’efficienza per erogare servizi ai cittadini.

Poi basterebbe studiare la storia degli ultimi 40 anni per vedere chi compiva attentati sui treni…

Fonti:

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/immigrati-9/immigrati-9/immigrati-9.html
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_giugno_9/ricorso_marocchino_assunzione_atm_regio_decreto_difesa_attentati-1601447241462.shtml

La cultura leghista nella pubblicità

pubblicitaleghista

Campagna pubblicitaria tramite cartellonistica in corso da qualche giorno a Milano, autorizzata da quel comune che invece ha censurato una campagna pubblicitaria contro la violenza femminile perchè si vedeva una donna seminuda.

Ora e sempre resistenza

Clandestini e resistenzaRispediti in Libia direttamente dal mare, senza toccare terra. Svolta nella politica dell’immigrazione italiana. I 227 migranti che hanno raggiunto su tre carrette del mare il Canale di Sicilia non saranno ospitati nei campi di accoglienza di Lampedusa. Le tre motovedette italiane, due della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza, che ieri hanno soccorso i clandestini, sono già approdate nel porto di Tripoli. L’autorizzazione è giunta in nottata, dopo una trattativa tra le autorità italiane e quelle libiche .

Maroni: “Svolta contro i clandestini”. Esulta il ministro dell’Interno. Secondo Roberto Maroni, quello che sta succedendo in queste ore con la Libia “può rappresentare una svolta nel contrasto all’immigrazione clandestina. Un risultato storico”, continua il ministro. “Se l’operazione fatta oggi continuerà il problema del contrasto tra Italia e Malta sull’accoglimento dei clandestini sarà risolto perchè in qualunque acqua si trovino i barconi saranno rispediti in Libia da dove sono partiti”.

da http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/barconi-a-tripoli/barconi-a-tripoli.html

Ora e sempre resistenza: contro chi vuole la fortezza Europa, che saccheggia e schiavizza l’Africa, per poi respingere chi bussa alle nostre porte. Contro i benpensanti che tifano per la guerra fra poveri. Contro chi addita lo straniero come il male. Contro chi fa propaganda politica sulla pelle di esseri umani.

Del brodo primordiale e di quello che non sapeva

Il brodo primordiale, ovvero il 25 aprile trasformato da chi fino ad ora lo ha ignorato se non addirittura dileggiato in una generica “festa della libertà”.
Il brodo primordiale della proposta di legge n. 1360/2008, che nasce dall’esigenza di attribuire a coloro che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale un riconoscimento analogo a quello attribuito ai combattenti della guerra 1914-1918 dalla legge 18 marzo 1968, n. 263. L’istituzione dell’«Ordine del Tricolore» deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della «bontà» della loro lotta per la rinascita della Patria. Non s’intende proponendo l’istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull’altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia (dal testo di presentazione della proposta di legge).
Una proposta di legge che vuole conferire pari onorificenza a chi scelse la clandestinità per combattere fascisti e nazisti, e a chi invece preferì proseguire ad indossare la camicia nera, macchiandosi di stragi, e magari pure giurando fedeltà (come fecero i militi fascisti della legione SS italiana) ad Adolf Hitler: Giuro davanti a Dio questo sacro giuramento, che combattendo per la mia patria Italiana contro i suoi nemici, sarò incondizionatamente obbediente al comandante supremo delle Forze Armate tedesche, Adolfo Hitler e sempre disposto a dare la mia vita per questo giuramento. .

Un brodo primordiale indistinto, a proposito del quale qualcuno fa lo gnorri: Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge che sarà certamente ritirato.
Sicuro? Andiamo a vedere chi lo ha presentato:
Barani (PDL), Angeli (Pdl), Barba (Pdl), Barbieri (Pdl), Bocciardo (Pdl), Caldoro (Pdl), Castellani (Pdl), Castiello (Pdl), Catone (Pdl), Cesaro (Pdl), Ciccioli (Pdl), Corsini (Pd senza la l), Cristaldi (Pdl), De Angelis (Pdl), De Corato (Pdl nonché vicesindaco di Milano), De Luca (Pdl), De Nichilo Rizzoli (Pdl), Di Biagio (Pdl), Di Virgilio (Pdl), Dima (Pdl), Divella (Pdl), Fogliardi (Pd senza la l), G. Fontana (Pdl), Fucci (Pdl), Garofalo (Pdl), Girlanda (Pdl), Holzmann (Pdl), La Boccetta (Pdl), Lo Monte (Mpa), G. Marini (Pdl), Mazzoni (Pdl), R. A. Merlo (Liberaldemocratici), Migliori (Pdl), Narducci (Pd senza la l), Petrenga (Pdl), Rosso (Pdl), Sardelli (Mpa), Sbai (Pdl), Valentini (Pdl), Ventucci (Pdl), Vessa (Pdl), Zacchera (Pdl).
Possibile che con così tante firme gli sia sfuggito d’attenzione? E al minostrod ell’economia, visto che prevede, ai sensi dell’art.8 onere derivante dall’attuazione della presente legge, determinato in 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per il medesimo anno dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. ? Un ddl che va a mettere le mani nelle tasche addirittura del suo ministero…
Solita solfa: fanno i finti tonti per non pagare dazio. Ci provano e, come si dice a Milano, la va se la g’haa i gamb. E dall’altra parte qualcuno ci sta provando a calvalcare nonostante alcuni suoi deputati (tre) abbiano firmato il ddl.
E poteva mancare la nipote del duce?
finché l’Italia non riconosce lo scempio di piazzale Loreto non possiamo parlare di alcuna pacificazione, questa non potrà mai esserci [...]Vorrei che il presidente della Repubblica stigmatizzasse in modo formale e ufficiale il macello di piazzale Loreto. Per la prima volta, riconosca che è stato uno scempio incredibile..
Provi a domandarsi perché avvenne l’esposizione del cadavere di suo nonno in piazzale Loreto, e soprattutto DOVE avvenne.
Non lo ricorda? Sull’esatto luogo dove 15 partigiani fuorono uccisi il 10 agosto 1944 per rappresaglia per il ferimento di un’SS (le uniche vittime furono civili). La rappresaglia fu eseguita non dalle SS ma dalla legione fascista Ettore Muti. Dopo l’avvenuta fucilazione i brigatisti neri rimasero a presidiare il luogo perché la visione dei cadaveri servisse a monito per la popolazione milanese. I militi fascisti non lasciarono avvicinare nemmeno i familiari delle vittime, anzi oltre ai morti insultarono pure loro. Questo fu lo scempio di piazzale Loreto. E fu suo nonno a dire subito dopo il massacro al vicecapo della polizia repubblichina, Apollonio: il sangue di piazzale Loreto lo pagheremo molto caro.

Polli e maiali

Non siamo disarmati di fronte al nuovo ceppo di influenza suina H1N1 che ha finora causato almeno 61 morti in Messico e otto casi di contagio negli Usa. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) secondo cui il virus reagisce all’antivirale ‘Tamiflu’.

da kataweb.it

Roche: utile netto 2008 in calo del 5% a 10,84 mld franchi
Utile 2008 in calo oltre le attese per Roche. Il colosso farmaceutico elvetico ha riportato un utile netto di 10,84 miliardi di franchi svizzeri, un calo del 5% rispetto al 2007 dovuto principalmente alla forza del franco svizzero. I ricavi risultano in calo dell’1% a 45,62 miliardi. Sulle vendite ha pesato la cattiva performance del Tamiflu (-68%).

da finanzaonline.com

Qualcuno dice che a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca.

Il gioco delle parti

Il leader del PD Il PDL con una L in meno), che invita il leader del PDL (il PD con una L in più) alla manifestazione del 25 aprile nonostante costui se ne sbatta allegramente da quando è entrato in politica (se non addirittura dileggi il 25 aprile). Quest’ultimo, tutto contento per il regalo servito su di un piatto d’argento di una nuova verginità nonostante le alleanze elettorali coi fascisti di FN, pare accettare.
Bravo, leader del PD, ma bravo… ottimo elemento del gioco delle parti, per prendere in giro ancora una volta gli italiani. Alla faccia di chi resistente è morto in montagna, di chi dopo il 25 aprile 1945 sperava nella libertà e si è visto al loro posto ancora i burocrati fascisti, di chi è stato manganellato dalla celere di Scelba, da chi è saltato in aria nelle banche, sui treni, nelle piazze, nelle stazioni, o buttato giù dalle finestre perchè il potere non doveva essere scalfito.
Ora e sempre resistenza, fuori i politici dalle manifestazioni di popolo.
Il 25 aprile è e sarà sempre una festa di parte, di quella parte che ha detto e dice ancora NO AL FASCISMO.

Quelli che l’allarme sicurezza

Dal governo non c’è alcuna pregiudiziale negativa nei confronti delle armi, ma anzi vanno considerate una componente fondamentale non solo dell’economia bresciana, ma anche di quella nazionale. Sono un punto di eccellenza all’estero
Claudio Scajola, ministro per lo Sviluppo Economico, alla fiera delle armi Exa a Brescia, 17 aprile 2009
(fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=703307)

E Scajola aggiunge (riporto il testo dell’articolo, con virgolettati)
che anche le armi da guerra non devono essere considerate come “un peccato mortale” visto che “servono a fare la pace”.

Non credo siano necessari commenti.

L’azionista di maggioranza

E’ notizia di questi giorni che il presidente del consiglio vuole riformare il parlamento. Vediamo di ragionare sulla prima proposta, ovvero quella di ridurre il numero dei parlamentari.
In Italia abbiamo 630 + 315 parlamentari, per un totale di 945, ai
quali vanno aggiunti i senatori a vita.
Gli USA hanno, a fronte di una popolazione 5 volte superiore a quella
italiana, 435 deputati e 100 senatori.
La Germania, 82 milioni di abitanti, ha 598 deputati nel Bundestag, mentre il Bundesrat (che e’ l’assemblea dei Land) ne ha solo 66.
La Francia invece si avvicina a noi sia per popolazione (64 milioni di
abitanti contro i nostri 60) che per numero di parlamentari: 577
nell’Assemblée Nationale e 331 nel senato, ma diverranno 345 nel 2010.
nel Regno unito abbiamo 646 deputati (Camera dei Comuni) e ben 747
siedono invece nella Camera dei Lords.
Nella vicina Svizzera abbiamo 200 deputati nel Consiglio nazionale e 46
consiglieri del Consiglio degli Stati (l’assemblea che riunisce i
rappresentanti dei Cantoni), a fronte di una popolazione di poco più
di 7 milioni di abitanti.
Da notare che in Svizzera i deputati non sono professionisti, nel senso
che il parlamento ha durate di lavori ben delimitate per legge che
rendono necessario altro mezzo di sostentamento per il parlamentare.

Alla fine se consideriamo la proporzione tra popolazione e numero dei
rappresentanti non vi e’ una vera e propria relazione univoca: chi ha
un rapporto basso, e chi più alto. Se utilizzassimo in Italia una
proporzione come quella svizzera avremmo almeno 1700 deputati e 350
senatori…

Viene da pensare che come al solito si pensi a spostare l’attenzione
dal vero problema: ovvero che gli stipendi dei parlamentari italiani
siano troppo elevati, se poi li mettiamo in rapporto alla loro
produttività otteniamo un risultato ancora peggiore.
Quindi quello del numero dei deputati alla fine e’ un falso problema.
E potrebbe anche nascondere l’intenzione di voler riempire il
parlamento solo di veri fedelissimi grazie alla riduzione del numero
degli eletti. In pratica un parlamento di burattini.

La seconda proposta del presdelcons e’ quella far votare solamente i
capigruppo parlamentari e se un parlamentare dissente allora potrebbe
esprimere in aula il suo voto contrario a quello del partito.
In pratica l’affermazione assoluta del principio del partito rispetto
al principio della rappresentanza del cittadino.
Non che la cosa sia molto differente da oggi, quando si vota per
obbedienza e disciplina di partito e chi dissente talvolta viene
espulso dal gruppo parlamentare della sua parte.
Il tutto in totale dispregio dell’articolo 67 della Costituzione, il
quale recita testualmente: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”
Rappresenta la Nazione, non un partito. Non ha vincolo di mandato,
quindi risponde solo a sé stesso, ed eventualmente ai suoi elettori che
potrebbero decidere di non delegarlo più.
Come si vede alla prova dei fatti, questo articolo è lettera morta,
un cadavere, ucciso dallo strapotere delle strutture partitiche in 60
anni di repubblica, sul quale ha infierito anche l’ultima riforma
elettorale che ha creato le liste blindate. Per cui le critiche che
vengono dal centrosinistra paiono come quelle del bue che dà del
cornuto all’asino.
Inoltre c’e’ da considerare che i deputati sono stati eletti per
compiere l’azione legislativa, ovvero presentare leggi, discuterle e
votarle. La figura del capogruppo nella Costituzione non esiste, è una
figura prevista solo dai regolamenti parlamentari. Una riforma di
questo tipo tra l’altro porrebbe un ostacolo all’esercizio delle
funzioni del singolo parlamentare. Inoltre votando i soli capigruppo,
andrebbe a finire che pure gli assenti sarebbero conteggiati come
votanti. Proviamo a pensare quanti governi e quanti provvedimenti si
sarebbero salvati in questo modo…

La filosofia berlusconiana pero’ appare anche del tipo aziendalista.
Vale a dire: io sono depositario di un certo pacchetto azionario
(partito con consenso elettorale, le azioni sono i deputati e senatori),
e in assemblea degli azionisti voterà solo il mio rappresentante.
Una logica decisamente ributtante, che svilisce il ruolo di
un’assemblea, ma che in ogni caso fa il paio con quella partitocratica.

Ora ci manca solo qualcuno che faccia un discorso sull’aula sorda e
grigia e ne voglia fare un bivacco di manipoli.

Tolleranza

Tolleranza significa che non c’è uguaglianza.
E’ una frase detta dal protagonista del bellissimo film (a distribuzione indipendente) Il vento fa il suo giro.
Ma cosa è la tolleranza?
Andiamo a vedere cosa scrive il dizionario della lingua italiana di De Mauro (ed. Paravia):
1 capacità fisica o spirituale di tollerare cose, situazioni, e sim. che possono essere dannose o spiacevoli: t. al freddo, t. dell’organismo a un farmaco, t. a un clima sfavorevole
2 estens., atteggiamento di chi permette o accetta convinzioni politiche, religiose, etiche, ecc. o comportamenti diversi dai propri | dimostrazione di comprensione o indulgenza per gli errori o i difetti altrui

Quindi essere tolleranti (verso il diverso, verso il migrante, verso chi non la pensa come noi può voler dire):
1) lo sopporto anche se è dannoso/spiacevole
2) permetto/accetto che lui stia qui anche se e’ di pelle diversa dalla mia, di religione o cultura diversa, ma arrivo a non dare uguale dignità a ciò che lui é o rappresenta.

Quindi una società che si dice tollerante è giocoforza una società che si arroga il diritto di essere superiore, una società che può anche essere razzista senza rendersene conto. E’ una società che non vede l’altro, lo straniero, l’emigrante, il diverso come una persona uguale ma come qualcuno che bisogna tollerare, sopportare. E chissà, magari alla prima occasione, quando non serve più, cacciare.

P.s.: guardate il film Il vento fa il suo giro, ne vale veramente la pena.

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