Archive for Aprile, 2007

Curiosità ed amenità

Ieri sera sviluppando un rullino di Maco UP 25 ho scoperto che in realta’ si tratta di Efke KB25 alla quale è stata apposta l’etichetta Maco sul caricatore (le marcature della pellicola sono quelle originali).

Sempre ieri con un pezzettino di plastica ho adattato la mia Contax 167 MT all’uso in modalità Program con qualsiasi tipo di lente, non necessariamente con le Contax Zeiss MM. Ora posso usare (se ne ho voglia, ma preferisco sempre fotografare in manuale) tutti i programmi automatici, non solo quello a priorità di diaframmi anche con le lenti Yashica.

Nuovi arrivi in famiglia…

Domenica sono stato a Castel San Giovanni, per il tradizionale mercatino di scambio di materiale fotografico.

Partito con l’idea di cercare degli accessori (filtri e flash) sono tornato invece a casa con:

corpo Contax 167 MT

obiettivi Zeiss Planar 50 mm f/1.7, Yashica ML 28 mm f/2.8 e Yashica ML 135 mm f/2.8

oltre a qualche filtro.

Sarà meglio non tornarci… ;-)

Lassù a Noveis

Domenica, giorno di Pasqua, sono stato all’Alpe di Noveis (pronvincia di Biella), per questioni mangerecce. Ma era da un pezzo che volevo andare lassù. Volevo vedere (e fotografare) il monumento ai sette partigiani lì fucilati dai repubblichini delle Brigate Nere il 20 luglio 1944, lo stesso giorno del fallito attentato a Hitler a Rastenburg.
Antonio Gobbi, classe 1923 di Mede Lomellina, Mario Silvola, classe 1926 di Arona, Antonino Toscano, classe 1920 di origine meridionale ed altri quattro mai identificati, forse carabinieri unitisi ai partigiani della Garibaldi, furono catturati in un rastrellamento sulle montagne della zona, condotti all’Albergo Vercelli all’Alpe di Noveis, torturati ed uccisi non prima di essere presi in giro promettendogli la libertà.

Una strada “cammino di pace e libertà” ed un altare laico li ricorda. Avevano scelto la dura vita dei braccati per le loro idee e rifiutato il caldo e i pasti sempre pronti delle caserme repubblichine, e per questo sono stati uccisi. E qualcuno vorrebbe che il loro sacrificio sia equiparato a chi stava dalla parte delle belve naziste, da chi ha negato per decenni la libertà, da chi li ha torturati.

Nonostante il buon numero di persone nei paraggi, anche a pochi metri di distanza, eravamo solo in due presso quel monumento. Io ed una persona sui 65-70 anni. Certo è faticoso pensare, è impegnativo, è forse anche scomodo sapere che dei ragazzi ci hanno lasciato le penne per la nostra libertà, quei ragazzi col cui sangue è stata scritta la Costituzione della Repubblica Italiana, come disse Piero Calamandrei, partigiano resistente ed intellettuale. Molto più semplice una passeggiata, magari pensando a chi sarà il prossimo eliminato nella casa del grande fratello… finendo per diventare il giusto brodo di coltura per chi, mettendo tutti sullo stesso piano, vuole cancellare la Resistenza e ciò che essa ha rappresentato, uccidendo così un’altra volta chi è già stato ucciso per la libertà.

Missione compiuta

Destinazione obbligata?, originally uploaded by screanzatopo.

Ce l’ho fatta, venerdi’ scorso, pur iniziando tardi (saranno state le 22,30), a svilupparmi due pellicole.
Due belle Kodak 400TX (meglio conosciute come Tri-X), in salsa di Rodinal 1+50.
Diciamo che in un anno di riposo sabbatico avevo un pò perso le buone abitudini di preparare accuratamente tutto, soprattutto riguardo all’acqua per il risciacquo (non metto la tank sotto il rubinetto ma utilizzo il metodo Ilford, che consente di risparmiare un sacco di acqua e pare altrettanto valido).
Ho finito alla una meno venti di pulire la cucina, ma ne è valsa la pena. Perchè l’emozione di vedere che le foto ci sono a fissaggio finito e di tirare fuori la pellicola dalla spirale e metterla ad asciugare non te la potrà mai dare nessuna macchina digitale. Nemmeno le DSLR iperprofessionali, nemmeno una Hasselblad con dorso da migliaia di euro. Alla faccia della tecnologia.
Quello che vedete e’ un primo risultato, un fotogramma a caso scelto fra 74 (non 72, perche’ con un piccolo trucchetto in fase di caricamento 1 o a volte anche 2 fotogrammi in più riesco sempre a tirarli fuori).

E stasera si ricomincia

Salvo imprevisti, naturalmente.

Mi aspettano due rullini di Kodak 400TX, da sviluppare in Rodinal 1+50.

Tutto pronto, verso le 22 si comincia.

Intanto mi è venuta voglia di un esperimento: Lo sviluppo col caffé solubile. Chissà se funziona…

Pellicole scadute e cross processing

L’altro giorno sono andato a rifornirmi di un pò di materiale (cercavo soprattutto pellicole Rollei in b/n per provarle) da PFG (a Milano). Visto che aveva lì delle pellicole strascadute (nel 2001) ne ho prese un pò: dia Ektachrome 320T e cromogeniche Ilford XP2. Soprattutto con le prime inizierò già tra sabato e domenica (il tempo di finire il rullino di Tri-X che ho in macchina) con l’idea di fare poi del cross processing, ovvero farmele sviluppare in C-41. Vedremo che salta fuori.