Archive for Agosto, 2007

Delirium tremens

Nuova svolta della politica leghista, decisa ai tavoli dell’Osteria da Peppino di Badilate sul Mento (Padania): si punta a Milano capitale d’Italia. Non è una mia stupidaggine (a parte la storia dell’osteria) ma l’ennesimo frutto dei fumi dell’alcool nella zucca di chi prima vuole la secessione, poi il federalismo, poi ancora la secessione, no ma meglio il federalismo, una rete Rai a Milano (e quella che gli danno in mano la sanno far funzionare così bene che ha come maggior programma di successo i cartoni animati delle 20 dopo il trash voyeuristico dei reality show), anzi Milano capitale. Hic!

Ora ditemi un pò come si fa a prendere sul serio gente simile.

Ci vorrebbe l’etilometro anche per i politici…

Ma è incredibile poi come di giorno in giorno ne sparino ancora di più grosse: adesso è la volta dello sciopero fiscale. Già, Roma ladrona, detto da chi per 5 anni si è seduto al governo (il manovratore della leva fiscale) e da Roma ladrona ha preso, oltre allo stipendio da parlamentare che ancora prende, pure quello da ministro. E non facendo pressoché nulla per la loro tanto amata pseudoriforma federalista se non un pasticciaccio giustamente bocciato dal referendum confermativo.

Ogni tanto ci riprovano

La settimana scorsa, mentre ero in ferie (e senza una connessione Internet, esilio volontario) ho letto sul giornale della sentenza della Cassazione che ha dato torto all’ennesimo revisionista della Resistenza.
Lo specifico era nell’attentato di via Rasella e nel commento giornalistico di un giornalista de “Il Giornale” (non ne ricordo il nome) il quale nel suo pezzo aveva dato fiato alla solita tiritera: attentato non necessario, obiettivo composto da soldati anziani, innocenti morti, i partigiani che non si consegnarono nonostante i presunti inviti a farlo, eccetera. Insomma, tutta la solita accozzaglia di giustificazioni quasi volte ad assolvere chi poi trucidò 335 innocenti.
La Cassazione gli ha invece dato torto al capolinea di una vicenda giudiziaria che proseguiva da anni: fu un’azione di guerra contro un esercito straniero occupante, i soldati del battaglione SS (si badi bene: SS, non Wehrmacht…) Bozen erano tutt’altro che anziani ed il loro battaglione si distinse in feroci repressioni antipartigiane sul territorio del Carso prima di essere trasferito a Roma. Per non parlare dei manifesti affissi in Roma (e che diedero poi con quella frase finale il titolo ad un film sul massacro delle Ardeatine) che recitavano: “La sentenza è già stata eseguita”. Non un invito a consegnarsi, ma ‘annuncio che le stesse SS avevano già compiuto la rappresaglia, voluta da Hitler in persona in quella città che doveva essere “aperta”.
Ma la verità pare non interessare a chi vuol riscrivere la storia per convenienza politica, infischiandosene di mettersi al fianco di quello che fu un regime criminale come quello nazista.
E a me viene da pensare che “benpensante” e “perbenista” alla fine faccia rima con “fascista”. In doppio petto, magari, ma pur sempre fascista nel midollo.