Archive for Settembre, 2007

Banchieri e tecnocrati

La mia esperienza mi dice che se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari, governano i banchieri e i tecnocratici.

Così D’Alema ieri a Torino in risposta a Beppe Grillo.

Probabilmente D’Alema  non si è ancora accorto che i partiti non esistono più da un pezzo, visto che le riforme economiche e sociali vengono dettate da Banca Centrale Europea, altri istituti di credito e assicurazioni, nonchè Confindustria.

Per non parlare del Fondo Monetario Internazionale e delle cosiddette agenzie di rating.

Cinquanta anni ma non li dimostra

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Torre, originally uploaded by screanzatopo.

Non il castello, ben più stagionato, ma la macchina. La foto infatti l’ho scattata con una Zeiss Ikon Ikonta 521 (di metà anni ‘50 circa) trovata in perfetto stato, pari al nuovo, in un mercatino dell’usato fotografico.
Formato 6 x 4,5
Ottica Novar Anastigmat 75 mm f/3,5
Messa a fuoco ed esposizione a stima (alla faccia del digitale e della tecnologia che fa tutto in automatico)
Dati di scatto: 1/300 a f/16.

Trova la differenza

L’eliminazione totale dell’ebraismo dall’Europa non è una questione di morale, ma di sicurezza degli Stati. L’ebreo agirà sempre in modo rispondente al suo essere e al suo istinto razziale; non può fare diversamente. Come la doridofera delle patate ne distrugge i raccolti, perché questo é il suo imperativo, così l’ebreo distrugge gli Stati e i Popoli.(Joseph Goebbels, Praga, 20 novembre 1940)

“Vi ricorderete ancora della seduta al Reichstag in cui io affermai: qualora l’ebraismo si illuda di poter provocare una guerra mondiale per annientare le razze europee, il risultato non sarà l’annientamento delle razze europee, bensì l’annientamento dell’ebraismo in Europa. Voi mi avete sempre deriso per queste mie profezie. Ma di quelli che allora ridevano, oggi moltissimi non ridono più. Coloro che oggi ridono ancora, forse tra qualche tempo non rideranno più. Questa ondata si propagherà dall’Europa a tutto il mondo. Dell’ebraismo internazionale verrà riconosciuto tutto il demoniaco pericolo. Vi provvederemo noi nazionalsocialisti!” (Adolf Hitler, Berlino, 8 novembre 1942)
L’ebreo non dimentica che noi tedeschi abbiamo osato mostrando ai popoli e al mondo nel suo nudo squallore, che noi abbiamo proclamato: guardate questi nasi adunchi, guardate questi piedi piatti, guardate queste creature inferiori, guardate questa bassezza, guardate come vi sfruttano, guardate come vogliono sottomettervi.” (Robert Ley, Troisdorf 10 novembre 1942)

Provate a trovare la differenza (un pò sullo stile di Aguzzate la vista de La Settimana Enigmistica) con queste altre frasi:

E’ la dimostrazione che siamo nell’Euro-Arabia, l’Europa oggi si è calata i pantaloni (Mario Borghezio, Bruxelles, 11 settembre 2007, in seguito al suo fermo per manifestazione non autorizzata chiamata “Stop the Islamization of Europe”)

“…e gli islamici li rimanderemo tutti a casa a pedate nel culo, con quelle loro palandrane del cazzo..” (Mario Borghezio, Milano, alcuni anni fa, immortalato dalle TV e più volte trasmesso a Blob - Raitre)

“Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea [di Bologna] sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea[...] [a Lodi] la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile [...] Visto che dalle nostre parti c’è ne piena l’aria potremo organizzare in futuro il maiale-day ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica” (Roberto Calderoli, 13 settembre 2007)

“Alla “Circolare-Amato” con cui si istituzionalizza la libera entrata per tutti gli extracomunitari, con un visto per turismo o studio da rilasciarsi su semplice autocertificazione, noi padani dobbiamo rispondere con la stessa determinazione con cui i Corsi o i Baschi difendono la loro identità. Questa normativa colloca l’Italia fuori dallo Spazio Giuridico europeo aprendo un varco spaventoso all’entrata dei clandestini in Europa. Una simile decisione non può avere altra “ratio” se non quella di aumentare a dismisura la presenza nel paese di extracomunitari a cui dare il voto. Siamo di fronte ad un duplice crimine: il genocidio della nostra identità culturale ed un golpe politico attuato modificando artatamente la composizione dell’elettorato. Contro un simile progetto, i patrioti padani non possono e non devono più restare con le mani in mano. Il governo romano è avvisato in Padania i loro amici clandestini, non li vogliamo, non li accettiamo, non li accogliamo, non li tolleriamo”. (Mario Borghezio, 24 luglio 2007)

“[...] si sta verificando uno sradicamento del nostro sistema di valori. C’è una vera e propria invasione culturale da parte di chi entra in Italia e non vuole rispettare i nostri principi.” (Roberto Maroni, 24 luglio 2007)

” Con la bocciatura della mozione numero 13, quella a firma di Calderoli, D’Alema dà l’ennesimo schiaffo alle radici giudaico-cristiane dell’Europa” (Roberto Castelli, Massimo Polledri, Piergiorgio Stiffoni, Paolo Franco, Sergio Divina, Roberto Calderoli, 24 luglio 2007)

“gli imam e le moschee con la religione spesso non c’entrano proprio nulla e che questi luoghi vengono invece utilizzati come punti di aggregazioni per potenziali cellule eversive. Pertanto, non essendo oggi in grado di verificare dove sta il bambino e dove sta l’acqua sporca, non resta che chiudere tutte le moschee e riaprile solo dopo accurate indagini e approfondimenti.” (Roberto Calderoli, 22 luglio 2007)

Sono solo alcuni esempi, sia chiaro.

Proviamo a fare un gioco: sostituire la parola ebrei con la parola musulmani (o silamici che dir si voglia). Il risultato finale è lo stesso. E poco importa che si distruggano le sinagoghe o che si impedisca in ogni modo di edificare moschee. Il concetto base è identico. Se poi si utilizza come humus fertile di queste deliranti idee il concetto di razza (padana o ariana poco importa) il cerchio è chiuso.

Riconciliazione o cancellazione del proprio passato?

La Giunta comunale di Milano ha deliberato che nel sacrario di largo Gemelli (dietro a S. Ambrogio) vengano riposti i resti sia di partigiani sia di militanti della RSI. “E’ momento di riconciliazione nazionale”: così ha detto l’assessore Stefano Pillitteri.

Una riconciliazione così profondamente sentita che gli assessori di AN si sono poi opposti alla sepoltura del partigiano Giovanni Pesce nel Famedio del Monumentale (la delibera e’ comunque passata).

Bello parlare di riconciliazione se poi si continua a non volere ammettere il proprio errore, il proprio essere stati dalla parte di una dittatura alleata con un regime criminale ed essersi resi complici dei crimini commessi (basta documentarsi un pò su quel che fecero le Brigate Nere, su cosa accadeva a Milano in via Rovello…). Questa non è riconciliazione ma semplicemente un colpo di spugna sulla Storia per rifarsi la verginita’.

E i morti come tali saranno anche tutti uguali, ma non è uguale la loro storia come uomini. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare di mettere sullo stesso piano i morti uccisi dalla mafia e i mafiosi deceduti, tanto per fare un esempio.
Non mi sta bene il discorso “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato”.

Se penso che gia’ nel primo dopoguerra Nuto Revelli (un liberale, non certo un comunista…) parlava di resistenza tradita…

La matematica a Milano è un’opinione

Il quadruplicamento  era un punto cruciale per programmare un incremento del numero dei treni. Entro il 2009, con una spesa di oltre 700 milioni di euro arriveranno 78 nuovi convogli: in questo modo i due terzi dei nostri treni avrà meno di dieci anni di vita [...] Quest’opera era un elemento qualificante del programma che avevamo lanciato già dall’anno successivo alla mia elezione a presidente: da allora ci siamo sforzati di cambiare il volto delle Nord. E stiamo conseguendo con ciò un ideale e un obiettivo politico preciso.

Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigon, sull’inaugurazione dei due nuovi binari ferroviari che collegano le stazioni di Cadorna e Bovisa delle Ferrovie Nord Milano ed affiancano i due gà esistenti.

Facciamo un breve calcolo: ci sono due binari, essi vengono quadruplicati. Quindi in totale dovrebbero diventare otto. Invece sono solo quattro: come mai?

I casi sono tre:

1) sono stati contati singolarmente anziche’ a coppie (due binari singoli fanno un binario sul quale puo’ marciare un treno, otto binari ne fanno quindi quattro)

2) si sbagliano volontariamente i conti per far sembrare la cosa più grande di quel che è e magari pure gloriandosene

3) lin Italia abbiamo politici ed amministratori completamente ignoranti in matematica tanto da non sapere la differenza tra raddoppio e quadruplicamento.

A chi legge la scelta.

Il futuro della fotografia è digitale

Ieri a Castel San Giovanni ho deciso di darmi al digitale spinto. Dove per digitale si intende una foto scattata in punta di dito.

Senza esposimetri, messa a fuoco a stima.

E sono tornato a casa con una Zeiss Ikon Ikonta 521, ottica Novar Anastigmat f/3.5, otturatore Compur con tempo massimo di 1/300, blocco contro le doppie esposizioni, autoscatto e sincro flash, formato pellicola 6×4,5, prodotta approssimativamente tra il 1949 e il 1956.  Condizioni pressoché identiche al nuovo.

E poi ci ho aggiunto qualcosa di piu’ evoluto: una TLR Yashica Mat 124 G.

Alla faccia del digitale e dei suoi bit.

I podestà o gli sceriffi?

Leggo ora ora su repubblica.it (il quotidiano online radical-chic-borghese della sinistrina) :

 Che ai sindaci e alla polizia municipale possano essere assegnate funzioni di polizia giudiziaria è, in determinate situazioni, di qualche utilità”. Parola del primo cittadino di Bologna Sergio Cofferati che, insieme al sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, ha partecipato a un forum sui temi del degrado nelle città organizzato dal QN. Ma nella maggioranza le polemiche sono sempre più aspre.

Il forum. Sergio Cofferati, nel corso del forum, ha spiegato meglio la sua idea di dare più potere ai sindaci: “Parlo di pochissimi compiti, definiti con molta precisione, per non cambiare la natura al ruolo dei sindaci”, ha precisato il ‘Cinese’, che poi ha scherzato: “Ma una volta, quando eravamo piccoli, gli sceriffi non erano i buoni? E anche quando mi paragonano a Tex Willer, ricordo che Tex è amico degli indiani…”.

Anche Domenici è d’accordo. “Non sono contrario a interventi di polizia giudiziaria”, ha affermato. “Giusto che anche i sindaci, in casi limitati, possano fare ricorso a provvedimenti per allontanare alcune presenze indesiderate. Norme precise devono garantire, a italiani e stranieri, che naturalmente siano rispettati i diritti fondamentali della persona. Il foglio di via può anche andare bene. Se posso farlo come la questura, allora ho un problema: bisogna indicare i casi in cui la polizia municipale può intervenire con poteri analoghi a quelli delle forze dell’ordine”.

Nostalgia di quando si era bambini e si giocava agli sceriffi oppure dei tempi in cui si andava in giro in camicia nera?

E questa sarebbe la sinistra? Vabbe’ che Mussolini una volta era socialista, e anche Hitler si diceva nazional-socialista… siamo alla stessa deriva?

Italia fascista

“Quelli puzzano”
“Non ci impietosiscono i bambini”
“P……..comunista”
“Fuori dai coglioni froci di m…”
“Non ci impietosiscono, se ti piacciono portali a casa tua”.
“Io lavoro!!!!”
“Vuncion porti via da ca mia, quèsta l’è ca mia, io canto nel coro domenica alla messa”,
“ci vuole quello con i baffetti”
“ho no laurà tuta una vita par po viv cui singur”
“stanot ai carghi in sal tratur e po tro tut in dal Po”
“In Italia questi non li vogliamo”.
per finire alle invocazioni di camere a gas e forni crematori, pungolati da vicesindaci e consiglieri regionali. Soino citazioni raccolte in vari punti della provincia pavese toccati dal “reinsediamento”
dei rom sgomberati dall’ex Snia di Pavia e prese dall’ottimo blog http://www.circolopasolini.splinder.com

Amato, ministro dell’interno,  salta fuori che ci vuole il pugno duro con graffitari e lavavetri importuni “per impedire una deriva fascista”

Forse non si e’ accorto che l’italia e’ una paese gia’ di suo fascista, senza bisogno di alcuna deriva ne’ di una sinistra che gioca a fare la destra per raccattare consensi. L’Italia è fascista quanto la mentalita’ piccolo borghese che pervade anche poveracci (illusi di essersi un poco arricchiti) che si lasciano pilotare in una guerra contro altri poveracci.

Del resto è bello, facile e comodo  scatenare guerre contro graffitari (imbrattano i muri) e lavavetri (importunano): in compenso gli amministratori sono tutti impegnati a riempire le citta’, muri e mezzi pubblici di graffiti stampati a scopo pubblicitario e se ad importunarti sono societa’ telefoniche, tv, mobilifici o chiunque altro voglia venderti qualcosa non c’e’ nulla da eccepire (in due settimane quei rompic… di teledue mi hanno chiamato due volte, per non parlare di quelli di sky, tra telefono e supermercati che sono letteralmente una piaga: buttare nel cesso 500 euro l’anno per rincoglionirsi davanti alla tv lo trovo un comportamento demenziale). Già, ci sono i soldi di mezzo…

Poi al tg2 ti intervistano il gladiatore cossiga: “perche’ gli italiani non si sentono tali?” Mia risposta alla tv (mi capita spesso di provare a dire la mia al teleschermo…): perche’ ad aver avuto lui come presidente c’e’ solo da vergognarsi di essere italiani. Personalmente mi vergogno di abitare in una nazione razzista e fascista (del resto anche Giorgio Bocca se ne e’ accorto, come disse a Fabio Fazio facendolo sbiancare in volto).

Castel San Giovanni

Domenica vado alla Photo90, sperando di tornare a casa con qualcosa di decente in medio formato. Il budget non e’ abbondante (il mutuo, la televisione che si è rotta ed altre spese incombono) ma confido di trovare qualcosa: magari una Yashica Mat 124, o una Rolleicord V, o chissa’, una botta di fortuna per una Zenza Bronica (Comica)/Mamiya/Pentax ad un buon prezzo. Anche se di illusioni non me ne faccio, vista l’abitudine italiana di tenere prezzi assurdi sull’usato (bnasta fare un po’ il confroto tra ebay italiana ed ebay tedesca)

Milano, una città senza memoria

Cancellare la memoria, probabilmente per riscrivere la storia a proprio uso e consumo. E’ quello che succede da anni a Milano.

Prima l’assenza delle autorità alle celebrazioni del 25 aprile, con la contemporanea presenza del sindaco sulle tombe dei morti di Salò.  E lo stesso avveniva anche nelle commemorazioni dei caduti della resistenza nei quartieri periferici, come a non voler ricordare un passato che dava fastidio.

Poi la lapide a Pinelli, asportata da personale del comune all’una di notte, come dei ladri.

Infine il murale a ricordo di Dax, ucciso da fascisti, cancellato, o meglio distrutto, nella giornata di ieri da personale della nettezza urbana sotto gli occhi delle telecamere (probabilmente mandate a bella posta).

Questa Milano mi fa vomitare.

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