Archive for the 'fessi padani' Category

Eccoti le impronte

E intanto la Croce Rossa Italiana si presta come spalla, come già fa nella gestione dei lager chiamati CPT, allo stato italiano.

Massimo Barra, the head of the Italian Red Cross, insisted that the aim was to integrate Roma people into Italian society. If children were fingerprinted, it would be done “as a game”, he said. Mr Barra said the Red Cross “always respects human rights. We are building bridges, not walls.”

Da The Times, 5 luglio 2008

As a game, come un gioco. Schedare i bambini spacciando l’odiosa operazione come un gioco.

Anche i nazisti caricavano le piccole vittime dei lager, prima di costruire le camere a gas, su furgoni con finti finestrini raffiguranti bambini festanti, poi una volta chiuse le porte venivano asfissiati coi gas di scarico.

E ricordiamoci che la Croce Rossa Internazionale nelle sue ispezioni ai lager nazisti non vide mai nulla…

Come l’estate di settant’anni fa

11 agosto 1938: censimento degli ebrei italiani
Estate 2008: censimento di rom e sinti

Tutto giustificato come protezione nell’interesse dei censiti.
Lo sappiamo tutti come andò a finire 70 anni fa.

Un interessante post dal blog di Gad Lerner

Milano scheda da anni

Riprendo dal blog di Luciano Muhlbauer, con una punta di vergogna per avere amministratori simili.

ROM: POLIZIA MUNICIPALE DI MILANO PRATICA SCHEDATURA ETNICA DA ANNI
di lucmu (del 04/07/2008, in Migranti&Razzismo, linkato 26 volte)
La schedatura etnica dei rom, con o senza impronte digitali, è stata imposta ai Prefetti di Milano, Roma e Napoli dalle tre ordinanze governative gemelle di fine maggio. E questo è risaputo. Ma quello che non si sa è che il Comune di Milano, come spesso accade in questo campo, aveva largamente anticipato i tempi, realizzando un censimento etnico già negli anni scorsi e senza neppure attendere coperture normative.
Questo è quanto emerge da una fascicolo di 116 pagine del Nucleo Problemi del Territorio della Polizia Municipale di Milano, che raccoglie i risultati del lavoro di censimento effettuato tra l’ottobre 2006 e il dicembre 2007. Un’indagine molto dettagliata, composta da schede relative a 12 campi autorizzati, 4 “campi non autorizzati ma consolidati”, 13 insediamenti abusivi e persino a 9 insediamenti di “nomadi giostrai”.
Se si trattasse di un semplice censimento delle baraccopoli esistenti a Milano sarebbe senz’altro un’operazione lodevole e utile, ma purtroppo c’è ben altro. Colpisce, infatti, la meticolosità con la quale le singole schede classificano etnicamente gli abitanti degli insediamenti, soprattutto di quelli regolari e semi-regolari. E così, sotto la voce “nazionalità” non troviamo semplicemente l’indicazione della cittadinanza delle persone rilevate, che a volte persino manca, bensì l’appartenenza a un gruppo o sottogruppo zingaro.
Ma facciamo degli esempi concreti. La scheda relativa al campo autorizzato di via Bonfadini rileva la presenza di 25 famiglie per un totale di 127 persone, di cui 40 frequentano la scuola elementare e media. E sotto la voce “nazionalità” indica testualmente: “Sinti Abruzzesi (Lombardi) Rom Harvati”. Quella relativa al campo autorizzato di via Idro registra 30 famiglie per un totale di 120 persone, di cui 27 sono iscritte alla scuola dell’obbligo, e come nazionalità indica “Sinti italiani (Lombardia Veneto Friuli) Rom Harvati (Croazia)”.
Tuttavia, per capire fino in fondo il concetto di “nazionalità” impiegato dagli uomini del vicesindaco De Corato occorre andare alle prime pagine del fascicolo, dove con piglio etnografico vengono enumerati i gruppi zingari “di più antica immigrazione” e “di immigrazione più recente” presenti sul territorio. Tra i primi troviamo ad esempio i “rom abruzzesi e molisani” e si sottolinea che sono giunti nell’odierna Italia nel lontano 1392. Cioè, 600 anni fa e secoli prima che si formasse lo Stato italiano. Eppure, la Polizia Locale milanese li considera ancora immigrati, sebbene di antica data, e pertanto non li ritiene degni della semplice dizione “cittadini italiani”!
Insomma, date le informazioni molto dettagliate contenute nelle singole schede, che peraltro comprendono altresì le intestazioni delle utenze di gas ed elettricità o la presenza di animali, è evidente che la Polizia Locale sia da tempo in possesso di una banca dati separata e specifica che classifica delle persone, di cittadinanza italiana e non, su base etnica. E ciò non è semplicemente un fatto di inaudita gravità dal punto di vista morale e civile, ma soprattutto illegale.
Post Scriptum: Il Prefetto di Milano, Lombardi, aveva iniziato le operazioni di “censimento” dei “nomadi” nel campo autorizzato di via Impastato, perché non si sapeva bene chi e in quanti ci vivessero. Decine di persone di ogni età, tutte di cittadinanza italiana e tutte iscritte all’anagrafe, furono messe in fila alle 5.30 del mattino da una settantina di agenti delle forze dell’ordine. Furono fotografate le loro carte d’identità, rilasciate dal Comune di Milano, e fu finalmente stabilito che erano in 33. Bene, ora prendete la scheda relativa a via Impastato nel rapporto della Polizia Locale 2007 e leggerete il seguente numero: 33. Insomma, le istituzioni non hanno saputo nulla che non sapessero già, ma in cambio si sono raccontate un sacco di frottole all’opinione pubblica e, soprattutto, 33 persone, colpevoli unicamente di essere zingari, sono state umiliate e messe alla gogna.

Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer

Le radici cristiane dell’Europa

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». (Vangelo di Matteo, 25, 35-43)

Ieri il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva che incrementa a 18 mesi la detenzione per gli immigrati clandestini e ne facilita l’espulsione. In festa la destra legofascista italiana, proprio quella che vorrebbe mettere nella Costituzione Europea un riferimento alle radici cristiane.
E’ facile mettersi in bocca delle belle parole che poi alla prova dei fatti sono solo dei contenitori vuoti.
Il Vangelo l’avranno mai letto? Credo proprio di no.

Germania 1933 o Italia 2008?

Un emendamento dei relatori al decreto sicurezza punta a togliere dalle strade le prostitute che inserisce nell’elenco delle “persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità”.
La proposta che viene dai relatori del decreto -i presidenti delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, Berselli e Vizzini -prevede che la categoria delle prostitute venga inserita accanto a quella di oziosi, vagabondi, delinquenti abituali, sfruttatori di prostitute e minori e spacciatori.

Da televideo.rai.it

Milano: inizia la schedatura dei rom
Prossimo intervento differenziale per cittadini Italiani (censimento fotografico e schedatura-Polizia), domani mattina (oggi ndr), presso il campo comunale di via Impastato a Milano (famiglie Bezzecchi).

Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani” in campi di concentramento (Circ.Bocchini 27/04/41), quei “campi del Duce” di cui in Italia si è preferito perdere la memoria.

“RICORDARE PER NON DIMENTICARE”
Sono passati sessant’anni ,ma le preoccupazioni,la percezione del pericolo. I PROVVEDIMENTI PUBBLICI SONO GLI STESSI DI OGGI. E’agghiacciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano. Rimanere in SILENZIO oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.

NESSUNA collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata (VERGOGNA)… Mi appello alla società civile, chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi… voci dal silenzio…
Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre, CITTADINO ITALIANO, che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano (Tossicia)… mio nonno deportato a Birkenau e uscito dal camino… VERGOGNA

MI VERGOGNO, IN QUESTO MOMENTO, DI ESSERE CITTADINO ITALIANO E CRISTIANO…
Chiedo in questo momento tragico per la democrazia e la cultura a Milano ed in Italia, di URLARE il proprio dissenso per questa politica razzista, incivile e becera.
RICORDO E NON DIMENTICO che oggi siamo noi e domani…

Milano, 05/06/2008
Rag. Giorgio Bezzecchi (Rom - medaglia d’oro al valor civico) - segreteria(AT)operanomadimilano.org

Da Mahalla

Trova la differenza

L’eliminazione totale dell’ebraismo dall’Europa non è una questione di morale, ma di sicurezza degli Stati. L’ebreo agirà sempre in modo rispondente al suo essere e al suo istinto razziale; non può fare diversamente. Come la doridofera delle patate ne distrugge i raccolti, perché questo é il suo imperativo, così l’ebreo distrugge gli Stati e i Popoli.(Joseph Goebbels, Praga, 20 novembre 1940)

“Vi ricorderete ancora della seduta al Reichstag in cui io affermai: qualora l’ebraismo si illuda di poter provocare una guerra mondiale per annientare le razze europee, il risultato non sarà l’annientamento delle razze europee, bensì l’annientamento dell’ebraismo in Europa. Voi mi avete sempre deriso per queste mie profezie. Ma di quelli che allora ridevano, oggi moltissimi non ridono più. Coloro che oggi ridono ancora, forse tra qualche tempo non rideranno più. Questa ondata si propagherà dall’Europa a tutto il mondo. Dell’ebraismo internazionale verrà riconosciuto tutto il demoniaco pericolo. Vi provvederemo noi nazionalsocialisti!” (Adolf Hitler, Berlino, 8 novembre 1942)
L’ebreo non dimentica che noi tedeschi abbiamo osato mostrando ai popoli e al mondo nel suo nudo squallore, che noi abbiamo proclamato: guardate questi nasi adunchi, guardate questi piedi piatti, guardate queste creature inferiori, guardate questa bassezza, guardate come vi sfruttano, guardate come vogliono sottomettervi.” (Robert Ley, Troisdorf 10 novembre 1942)

Provate a trovare la differenza (un pò sullo stile di Aguzzate la vista de La Settimana Enigmistica) con queste altre frasi:

E’ la dimostrazione che siamo nell’Euro-Arabia, l’Europa oggi si è calata i pantaloni (Mario Borghezio, Bruxelles, 11 settembre 2007, in seguito al suo fermo per manifestazione non autorizzata chiamata “Stop the Islamization of Europe”)

“…e gli islamici li rimanderemo tutti a casa a pedate nel culo, con quelle loro palandrane del cazzo..” (Mario Borghezio, Milano, alcuni anni fa, immortalato dalle TV e più volte trasmesso a Blob - Raitre)

“Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea [di Bologna] sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea[...] [a Lodi] la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile [...] Visto che dalle nostre parti c’è ne piena l’aria potremo organizzare in futuro il maiale-day ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica” (Roberto Calderoli, 13 settembre 2007)

“Alla “Circolare-Amato” con cui si istituzionalizza la libera entrata per tutti gli extracomunitari, con un visto per turismo o studio da rilasciarsi su semplice autocertificazione, noi padani dobbiamo rispondere con la stessa determinazione con cui i Corsi o i Baschi difendono la loro identità. Questa normativa colloca l’Italia fuori dallo Spazio Giuridico europeo aprendo un varco spaventoso all’entrata dei clandestini in Europa. Una simile decisione non può avere altra “ratio” se non quella di aumentare a dismisura la presenza nel paese di extracomunitari a cui dare il voto. Siamo di fronte ad un duplice crimine: il genocidio della nostra identità culturale ed un golpe politico attuato modificando artatamente la composizione dell’elettorato. Contro un simile progetto, i patrioti padani non possono e non devono più restare con le mani in mano. Il governo romano è avvisato in Padania i loro amici clandestini, non li vogliamo, non li accettiamo, non li accogliamo, non li tolleriamo”. (Mario Borghezio, 24 luglio 2007)

“[...] si sta verificando uno sradicamento del nostro sistema di valori. C’è una vera e propria invasione culturale da parte di chi entra in Italia e non vuole rispettare i nostri principi.” (Roberto Maroni, 24 luglio 2007)

” Con la bocciatura della mozione numero 13, quella a firma di Calderoli, D’Alema dà l’ennesimo schiaffo alle radici giudaico-cristiane dell’Europa” (Roberto Castelli, Massimo Polledri, Piergiorgio Stiffoni, Paolo Franco, Sergio Divina, Roberto Calderoli, 24 luglio 2007)

“gli imam e le moschee con la religione spesso non c’entrano proprio nulla e che questi luoghi vengono invece utilizzati come punti di aggregazioni per potenziali cellule eversive. Pertanto, non essendo oggi in grado di verificare dove sta il bambino e dove sta l’acqua sporca, non resta che chiudere tutte le moschee e riaprile solo dopo accurate indagini e approfondimenti.” (Roberto Calderoli, 22 luglio 2007)

Sono solo alcuni esempi, sia chiaro.

Proviamo a fare un gioco: sostituire la parola ebrei con la parola musulmani (o silamici che dir si voglia). Il risultato finale è lo stesso. E poco importa che si distruggano le sinagoghe o che si impedisca in ogni modo di edificare moschee. Il concetto base è identico. Se poi si utilizza come humus fertile di queste deliranti idee il concetto di razza (padana o ariana poco importa) il cerchio è chiuso.

Delirium tremens

Nuova svolta della politica leghista, decisa ai tavoli dell’Osteria da Peppino di Badilate sul Mento (Padania): si punta a Milano capitale d’Italia. Non è una mia stupidaggine (a parte la storia dell’osteria) ma l’ennesimo frutto dei fumi dell’alcool nella zucca di chi prima vuole la secessione, poi il federalismo, poi ancora la secessione, no ma meglio il federalismo, una rete Rai a Milano (e quella che gli danno in mano la sanno far funzionare così bene che ha come maggior programma di successo i cartoni animati delle 20 dopo il trash voyeuristico dei reality show), anzi Milano capitale. Hic!

Ora ditemi un pò come si fa a prendere sul serio gente simile.

Ci vorrebbe l’etilometro anche per i politici…

Ma è incredibile poi come di giorno in giorno ne sparino ancora di più grosse: adesso è la volta dello sciopero fiscale. Già, Roma ladrona, detto da chi per 5 anni si è seduto al governo (il manovratore della leva fiscale) e da Roma ladrona ha preso, oltre allo stipendio da parlamentare che ancora prende, pure quello da ministro. E non facendo pressoché nulla per la loro tanto amata pseudoriforma federalista se non un pasticciaccio giustamente bocciato dal referendum confermativo.

Vai avanti tu che a me vien da ridere…

Ieri ho visto un manifesto della Lega Nord: TFR Ti Fregano i Risparmi.

Non male, specie se consideriamo che la legge espropriatrice del TFR porti la firma proprio di un leghista, l’ex ministro del Welfare Roberto Maroni.

Oggi sul Corriere della Sera venivano elencati i modelli di Walter Veltroni (colui che fece aumentare la tiratura dell’Unità con gli album di figurine Panini). Fra di essi anche Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco.

Vanzetti diceva: La società nella quale ci costringete a vivere e che noi vogliamo distruggere, tutta costruita sulla violenza: mendicare la vita per un tozzo di pane è violenza; la miseria, la fame a cui sono costretti milioni di uomini è violenza; il denaro è violenza; la guerra; e persino la paura di morire che abbiamo tutti ogni giorno, a pensarci bene, è violenza.

C’è qualcosa che non mi torna.

E personalmente sono molto piu’ vicino a Vanzetti che a Veltroni.

Paura padana

Esplode l’insicurezza, il territorio è continua preda di bande straniere indisturbate e impunite, l’indulto insegna
PAURA, NOSTRA COMPAGNA DI VIAGGIO

Così titola il quotidiano legaiolo La Padania di oggi.

La paura, che tanto loro hanno evocato in passato, evocano tutt’ora ed evocheranno in futuro per raccattare voti facendo leva sulle emozioni ed i sentimenti più retrivi latenti nelle persone, li spaventa?

Senza instillare la paura dello straniero, dell’extracomunitario, dell’immigrato, la Lega Nord esisterebbe ancora?

Raccatterebbe ancora voti in quelle terre da dove tanti sono partiti, senza un lavoro e senza una speranza, per andare all’estero? Si pensi alla bergamasca, ma soprattutto al Veneto… proprio le zone di più forte emigrazione sono ora quelle più impregnate di intolleranza, dove instillare la “paura” fa più effetto in termini elettorali.

Viene da pensare a leggere cose simili, dove pare che la crminalità sia solo un fenomeno importato con l’immigrazione. Ma si fa finta di ricordare quanto invece sia presente e forte la nostra criminalità, quanto passi di traffici loschi (droga, armi) in Borsa per essere riciclato. Prima di Tangentopoli Bettino Craxi etichettò come miserabile il presidente della Camera di Commercio milanese che parlava della Borsa Valori milanese come luogo di riciclaggio di capitali mafiosi. Eppure interi quartieri milanesi e comuni dell’hinterland (si pensi a Corsico e Buccinasco, tanto per fare due nomi) sono in mano a clan mafiosi, a diversi livelli, dal traffico di droga sino al controllo sugli appalti. Ma questo pare non interessare i signori che si divertono a vestirsi con la camicia verde. Probabilmente lo considerano parte del paesaggio padano.