Archive for the 'poLLitica' Category

Gli immuni

Da ieri sera il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato, il presidente della Repubblica sono immuni per legge. Durante l’esercizio del loro mandato non potranno essere sottoposti a indagini e processo, e i processi eventualmente in essere prima della loro elezione saranno sospesi.

Non c’è che dire: una legge degna di una dittatura.

E dall’altro lato si apprende che il GIP Clementina Forleo, quella che ha indagato sulle scalate bancarie che hanno visto coinvolti anche i vertici dei DS (faccenda Unipol/BNL, coinvolti D’Alema e Fassino), e’ stata trasferita d’ufficio dal CSM per “incompatibilità”.

Da quando la Forleo prese in mano quelle indagini accaddero diversi fatti “strani”:

- genitori oggetto di minacce

- danni (incendi) alle proprietà dei genitori in Puglia

- morte dei genitori in un incidente stradale

- reiterate minacce alla Forleo: “farai la fine dei tuoi genitori”

Questo è quanto disse la Forleo al CSM. Lo stesso CSM che ha preferito adeguarsi con la decisione di ieri all’immunità/impunità dei nostri politici.

E voi andate avanti ancora a votarli?

Eccoti le impronte

E intanto la Croce Rossa Italiana si presta come spalla, come già fa nella gestione dei lager chiamati CPT, allo stato italiano.

Massimo Barra, the head of the Italian Red Cross, insisted that the aim was to integrate Roma people into Italian society. If children were fingerprinted, it would be done “as a game”, he said. Mr Barra said the Red Cross “always respects human rights. We are building bridges, not walls.”

Da The Times, 5 luglio 2008

As a game, come un gioco. Schedare i bambini spacciando l’odiosa operazione come un gioco.

Anche i nazisti caricavano le piccole vittime dei lager, prima di costruire le camere a gas, su furgoni con finti finestrini raffiguranti bambini festanti, poi una volta chiuse le porte venivano asfissiati coi gas di scarico.

E ricordiamoci che la Croce Rossa Internazionale nelle sue ispezioni ai lager nazisti non vide mai nulla…

Come l’estate di settant’anni fa

11 agosto 1938: censimento degli ebrei italiani
Estate 2008: censimento di rom e sinti

Tutto giustificato come protezione nell’interesse dei censiti.
Lo sappiamo tutti come andò a finire 70 anni fa.

Un interessante post dal blog di Gad Lerner

Milano scheda da anni

Riprendo dal blog di Luciano Muhlbauer, con una punta di vergogna per avere amministratori simili.

ROM: POLIZIA MUNICIPALE DI MILANO PRATICA SCHEDATURA ETNICA DA ANNI
di lucmu (del 04/07/2008, in Migranti&Razzismo, linkato 26 volte)
La schedatura etnica dei rom, con o senza impronte digitali, è stata imposta ai Prefetti di Milano, Roma e Napoli dalle tre ordinanze governative gemelle di fine maggio. E questo è risaputo. Ma quello che non si sa è che il Comune di Milano, come spesso accade in questo campo, aveva largamente anticipato i tempi, realizzando un censimento etnico già negli anni scorsi e senza neppure attendere coperture normative.
Questo è quanto emerge da una fascicolo di 116 pagine del Nucleo Problemi del Territorio della Polizia Municipale di Milano, che raccoglie i risultati del lavoro di censimento effettuato tra l’ottobre 2006 e il dicembre 2007. Un’indagine molto dettagliata, composta da schede relative a 12 campi autorizzati, 4 “campi non autorizzati ma consolidati”, 13 insediamenti abusivi e persino a 9 insediamenti di “nomadi giostrai”.
Se si trattasse di un semplice censimento delle baraccopoli esistenti a Milano sarebbe senz’altro un’operazione lodevole e utile, ma purtroppo c’è ben altro. Colpisce, infatti, la meticolosità con la quale le singole schede classificano etnicamente gli abitanti degli insediamenti, soprattutto di quelli regolari e semi-regolari. E così, sotto la voce “nazionalità” non troviamo semplicemente l’indicazione della cittadinanza delle persone rilevate, che a volte persino manca, bensì l’appartenenza a un gruppo o sottogruppo zingaro.
Ma facciamo degli esempi concreti. La scheda relativa al campo autorizzato di via Bonfadini rileva la presenza di 25 famiglie per un totale di 127 persone, di cui 40 frequentano la scuola elementare e media. E sotto la voce “nazionalità” indica testualmente: “Sinti Abruzzesi (Lombardi) Rom Harvati”. Quella relativa al campo autorizzato di via Idro registra 30 famiglie per un totale di 120 persone, di cui 27 sono iscritte alla scuola dell’obbligo, e come nazionalità indica “Sinti italiani (Lombardia Veneto Friuli) Rom Harvati (Croazia)”.
Tuttavia, per capire fino in fondo il concetto di “nazionalità” impiegato dagli uomini del vicesindaco De Corato occorre andare alle prime pagine del fascicolo, dove con piglio etnografico vengono enumerati i gruppi zingari “di più antica immigrazione” e “di immigrazione più recente” presenti sul territorio. Tra i primi troviamo ad esempio i “rom abruzzesi e molisani” e si sottolinea che sono giunti nell’odierna Italia nel lontano 1392. Cioè, 600 anni fa e secoli prima che si formasse lo Stato italiano. Eppure, la Polizia Locale milanese li considera ancora immigrati, sebbene di antica data, e pertanto non li ritiene degni della semplice dizione “cittadini italiani”!
Insomma, date le informazioni molto dettagliate contenute nelle singole schede, che peraltro comprendono altresì le intestazioni delle utenze di gas ed elettricità o la presenza di animali, è evidente che la Polizia Locale sia da tempo in possesso di una banca dati separata e specifica che classifica delle persone, di cittadinanza italiana e non, su base etnica. E ciò non è semplicemente un fatto di inaudita gravità dal punto di vista morale e civile, ma soprattutto illegale.
Post Scriptum: Il Prefetto di Milano, Lombardi, aveva iniziato le operazioni di “censimento” dei “nomadi” nel campo autorizzato di via Impastato, perché non si sapeva bene chi e in quanti ci vivessero. Decine di persone di ogni età, tutte di cittadinanza italiana e tutte iscritte all’anagrafe, furono messe in fila alle 5.30 del mattino da una settantina di agenti delle forze dell’ordine. Furono fotografate le loro carte d’identità, rilasciate dal Comune di Milano, e fu finalmente stabilito che erano in 33. Bene, ora prendete la scheda relativa a via Impastato nel rapporto della Polizia Locale 2007 e leggerete il seguente numero: 33. Insomma, le istituzioni non hanno saputo nulla che non sapessero già, ma in cambio si sono raccontate un sacco di frottole all’opinione pubblica e, soprattutto, 33 persone, colpevoli unicamente di essere zingari, sono state umiliate e messe alla gogna.

Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer

Credevo esagerasse, ma…

Lo scorso 25 aprile durante la manifestazione per la festa della Liberazione vidi un cartello che ammoniva al ritorno del fascismo dal 2008.
Sinceramente credevo esagerasse un pò: si, Berlusconi si circonda di gentaglia, fa discorsi potenzialmente pericolosi, ma fascista proprio…

E invece mi devo ricredere.
Certo non è il fascismo del fez e della camicia nera, dell’orbace e del balcone di palazzo Venezia (le tv ormai l’hanno sostituito), del duce che miete in grano e del colonialismo.
Ma intanto possiamo vedere già i primi provvedimenti razziali, giusto a 70 anni di distanza dalle infami leggi fasciste che sancirono l’emarginazione degli ebrei dalla società italiana.
Il reato di immigrazione clandestina, voluto da alcuni come “necessario”, le schedature di massa nei campi rom, e ora il ministro Maroni che farfuglia di impronte digitali prese coattivamente anche ai bimbi rom, giustificandolo come garanzia nei loro confronti. perché così, a suo dire, si potrà scoprire la famiglia di chi manda ad elemosinare o a rubare i figli.
Il tutto buttando tutti i rom in un unico calderone di pregiudizi che li vogliono come unicamente addetti al furto e all’accattonaggio; ovvero: per prenderne alcuni che sono delinquenti, etichettiamo tutti i rom, gli appiccichiamo su una specie di moderna stella gialla. Un pò come dire: tutti i napoletani sono camorristi, tutti i siciliani sono mafiosi.
Fa un pò specie però sentire le levate di scudi soltanto per la volontà di schedare i bimbi: e perchè non indignarsi anche per la schedatura degli adulti?
Provate ad immedesimarsi in una situazione simile: alle cinque del mattino arriva la polizia in casa vostra. Vi tira giù dal letto, magari anche sotto la minaccia delle armi.
Vi identifica, vi scatta fotografie al volto e ai documenti (come se negli archivi comunali e statali non vi fossero le copie), vi prende le impronte digitali.
Un trattamento degno di uno stato di polizia, di una dittatura.
Eppure è quello che è successo in un paio di campi rom qualche giorno fa a Milano, oltretutto anche nei confronti di Sinti di cittadinanza italiana, quindi italiani a tutti gli effetti, rei solo di voler vivere come loro preferiscono (e anche come gli viene consentito di fare, visto che spesso sono trattati come appestati).
Davanti a casa mia c’è una casa popolare. Alcuni degli abitanti di questa casa hanno conosciuto la prigione. Che dire se un giorno la polizia arrivasse e schedasse TUTTI gli abitanti della casa?
Eppure sono cose che si fanno o si faranno coi rom. E sono provvedimenti fascisti.

L’altra cosa che mi fa pensare al ritorno fascista è la vicenda dell’impiego dell’esercito.
Non tanto quella proclamata ai quattro venti, seppur pericolosa, dell’impiego dell’esercito per compiti di ordine pubblico nelle città per un periodo di 6 mesi, prorogabile una volta. Che comunque resta una pagina altamente vergognosa e indegna di uno stato che si vorrebbe definire democratico.
Del resto i militari con compiti di ordine pubblico li abbiamo già: i carabinieri, che sono anche polizia militare. E siamo uno dei pochi paesi al mondo che hanno militari addetti anche all’ordine pubblico. Altri casi si verificano solo in Sudamerica, ad esempio in Cile.
Quello molto più preoccupante è il proclama fatto da Berlusconi nel suo intervento alla Confesercenti (che ha fatto notizia solo per i suoi quotidiani insulti ai magistrati), ovvero il promettere di usare l’esercito per contrastare il dissenso popolare, perché a suo dire “le opere vanno fatte perché decise da un governo eletto dai cittadini”. Messaggio neanche tanto velato inviato al popolo della Val di Susa che si oppone alla TAV e ad altri come loro. Chissà, magari anche rivolto a contestazioni di un futuro G8, come se quando accaduto con la vergognosa repressione poliziesca del 2001 sia cosa da vantarsi.

Le radici cristiane dell’Europa

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». (Vangelo di Matteo, 25, 35-43)

Ieri il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva che incrementa a 18 mesi la detenzione per gli immigrati clandestini e ne facilita l’espulsione. In festa la destra legofascista italiana, proprio quella che vorrebbe mettere nella Costituzione Europea un riferimento alle radici cristiane.
E’ facile mettersi in bocca delle belle parole che poi alla prova dei fatti sono solo dei contenitori vuoti.
Il Vangelo l’avranno mai letto? Credo proprio di no.

Lo scrondo gli mena a tutti!

Lo Scrondo, disgustoso ma satirico personaggio fumettistico (parto della fantasia di Massimo Disegni e Stefano Caviglia sulle colonne di Tuttifrutti, rivista musicale di fine anni ‘70), ora fa l’amministratore locale.
Lo Scrondo promette mazzate a destra e manca all’urlo “Lo Scrondo gli mena a tutti!”.
Lo Scrondo vuole sloggiare gli zingari e gli immigrati clandestini.
Lo Scrondo vuole cacciare i lavavetri e i questuanti.
Lo Scrondo vuole che polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani, netturbini, forestali e boyscouts (no, gli ultimi tre no) affidare, sotto il coordinamento del prefetto o di un suo delegato, singole aree della città al controllo congiunto di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Polizia Municipale, e naturalmente di Asl e direzione provinciale del Lavoro, organismi già preposti a tale compito per contrastare gli infortuni sul lavoro.
Lo Scrondo è contento e plaude all’iniziativa di mandare i militari nelle città con compiti di ordine pubblico, perche’ polizia e carabinieri non bastano.

Ma se non bastano per l’ordine pubblico (a suo dire), perché li vuole usare anche per altro?
Evidentemente allo Scrondo piace dare aria alla sua bocca. E tanto gli italiani e i suoi concittadini che solerte lui amministra sono completamente rimbambiti dall’orgia calcistica europea da non accorgersi delle sue stravaccate.

Ora tocca ai lettori indovinare chi si cela sotto la maschera dello Scrondo.

Germania 1933 o Italia 2008?

Un emendamento dei relatori al decreto sicurezza punta a togliere dalle strade le prostitute che inserisce nell’elenco delle “persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità”.
La proposta che viene dai relatori del decreto -i presidenti delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, Berselli e Vizzini -prevede che la categoria delle prostitute venga inserita accanto a quella di oziosi, vagabondi, delinquenti abituali, sfruttatori di prostitute e minori e spacciatori.

Da televideo.rai.it

Milano: inizia la schedatura dei rom
Prossimo intervento differenziale per cittadini Italiani (censimento fotografico e schedatura-Polizia), domani mattina (oggi ndr), presso il campo comunale di via Impastato a Milano (famiglie Bezzecchi).

Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani” in campi di concentramento (Circ.Bocchini 27/04/41), quei “campi del Duce” di cui in Italia si è preferito perdere la memoria.

“RICORDARE PER NON DIMENTICARE”
Sono passati sessant’anni ,ma le preoccupazioni,la percezione del pericolo. I PROVVEDIMENTI PUBBLICI SONO GLI STESSI DI OGGI. E’agghiacciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano. Rimanere in SILENZIO oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.

NESSUNA collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata (VERGOGNA)… Mi appello alla società civile, chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi… voci dal silenzio…
Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre, CITTADINO ITALIANO, che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano (Tossicia)… mio nonno deportato a Birkenau e uscito dal camino… VERGOGNA

MI VERGOGNO, IN QUESTO MOMENTO, DI ESSERE CITTADINO ITALIANO E CRISTIANO…
Chiedo in questo momento tragico per la democrazia e la cultura a Milano ed in Italia, di URLARE il proprio dissenso per questa politica razzista, incivile e becera.
RICORDO E NON DIMENTICO che oggi siamo noi e domani…

Milano, 05/06/2008
Rag. Giorgio Bezzecchi (Rom - medaglia d’oro al valor civico) - segreteria(AT)operanomadimilano.org

Da Mahalla

Banchieri e tecnocrati

La mia esperienza mi dice che se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari, governano i banchieri e i tecnocratici.

Così D’Alema ieri a Torino in risposta a Beppe Grillo.

Probabilmente D’Alema  non si è ancora accorto che i partiti non esistono più da un pezzo, visto che le riforme economiche e sociali vengono dettate da Banca Centrale Europea, altri istituti di credito e assicurazioni, nonchè Confindustria.

Per non parlare del Fondo Monetario Internazionale e delle cosiddette agenzie di rating.

Riconciliazione o cancellazione del proprio passato?

La Giunta comunale di Milano ha deliberato che nel sacrario di largo Gemelli (dietro a S. Ambrogio) vengano riposti i resti sia di partigiani sia di militanti della RSI. “E’ momento di riconciliazione nazionale”: così ha detto l’assessore Stefano Pillitteri.

Una riconciliazione così profondamente sentita che gli assessori di AN si sono poi opposti alla sepoltura del partigiano Giovanni Pesce nel Famedio del Monumentale (la delibera e’ comunque passata).

Bello parlare di riconciliazione se poi si continua a non volere ammettere il proprio errore, il proprio essere stati dalla parte di una dittatura alleata con un regime criminale ed essersi resi complici dei crimini commessi (basta documentarsi un pò su quel che fecero le Brigate Nere, su cosa accadeva a Milano in via Rovello…). Questa non è riconciliazione ma semplicemente un colpo di spugna sulla Storia per rifarsi la verginita’.

E i morti come tali saranno anche tutti uguali, ma non è uguale la loro storia come uomini. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare di mettere sullo stesso piano i morti uccisi dalla mafia e i mafiosi deceduti, tanto per fare un esempio.
Non mi sta bene il discorso “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato”.

Se penso che gia’ nel primo dopoguerra Nuto Revelli (un liberale, non certo un comunista…) parlava di resistenza tradita…

Pagina Successiva »